Piani di lavoro

Piani di lavoro

Piani di lavoro e superfici di stoccaggio della cucina in grande varietà

Le superfici di appoggio e di lavoro saltano inevitabilmente all’occhio. La superficie cattura di primo acchito lo sguardo e determina in modo essenziale l’immagine dell’intera cucina. Per cui, in fase di progettazione non bisogna tener conto esclusivamente delle proprietà del materiale – quali la sua resistenza a urti e graffi, al calore, la facilità di manutenzione, ecc. – ma anche della sua estetica in relazione al design dei fronti. Materiale, colore e struttura, spessore dei bordi ed esecuzione danno il tono. Il granito, a lungo considerato il non plus ultra, non è ormai più la sola variante, e nuovi e attrattivi materiali rivendicano ora quel primato.

Il granito: ogni pezzo un pezzo unico

Il granito: ogni pezzo un pezzo unico

Il granito è pura natura, ogni piano di lavoro è unico. La pietra è esclusiva e robusta, immune al calore, e la gran parte dei graniti è, in funzione della sua porosità e del trattamento subiti, pure insensibile alle macchie. Le varietà del granito sono praticamente infinite, e ogni cava o marchio denomina altrimenti le pietre. È importante osservare il granito in opera, lastra per lastra e decidere su basi concrete, poiché anche nel caso di un unico blocco di granito, colori, venature e disegni possono variare da lastra a lastra. E attenzione: anche la superficie influenza l’effetto della pietra. Lucidata o fiammata, la differenza è enorme, e anche in quest’ambito è meglio scegliere sulla base dell’originale.

Il vetro: splendore opaco e lucentezza satinata

I rivestimenti per cucine in vetro fanno tendenza. Il materiale è igienico e neutro all’olfatto, è un ottimo incassatore e resiste al calore e agli acidi impiegati nelle economie domestiche. Quello utilizzato è vetro di sicurezza ad elevata resistenza, neutro, elegante, con la superficie delicatamente lucente: un materiale che sottolinea la moderna concezione architettonica della cucina con le sue molteplici opzioni configurative.

Il vetro: splendore opaco e lucentezza satinata
L’acciaio inossidabile

L’acciaio inossidabile

L’acciaio inossidabile esprime al meglio i suoi punti di forza in attente combinazioni con altri materiali. Unito al legno, al vetro, alla pietra, a colori tenui o marcati, o ancora nell’intera scala dei grigi, l’acciaio si propone in tutta la sua nobiltà. Con superfici che possono essere levigate, spazzolate o lucidate, l’acciaio si lascia pulire senza problemi ed è assolutamente igienico e altamente resistente a ogni sollecitazione.

Le resine sintetiche

I piani di lavoro in resina sintetica si compongono di una lastra portante in legno rivestita con una pregiata decorazione in resina. Facile da curare, neutro all’olfatto e di gran lunga uno dei materiali per superfici di appoggio più economici, è svantaggiato rispetto ad esempio alla pietra o all’acciaio da una ridotta resistenza al calore e ai graffi. Tuttavia, se usato correttamente (utilizzando cioè sottopentole e taglieri), si propone come un materiale longevo e aperto alle più diverse configurazioni.

Le resine sintetiche
La pietra artificiale

La pietra artificiale

Le pietre artificiali sono materiali ampiamente organici, costituiti per la gran parte da componenti naturali, quali ad esempio la sabbia di quarzo. Si caratterizzano per delle tinte brillanti e regolari e per la loro facilità di impiego. Semplici da curare, resistenti al gelo e al calore e robuste, conferiscono alla cucina un accento particolare.

Il legno

Il legno è ricco di carattere e caldo, ed esprime naturalezza e fascino. Assolutamente un classico in cucina, oggi il legno è utilizzato più che altro parzialmente, in particolare nelle zone di preparazione e allestimento. Il calore delle pentole non esita a lasciarvi le sue tracce, proprio come l’involontaria manipolazione di un coltello. Le superfici sono solitamente oliate o laccate.

Il legno
Cose utili

Cose utili

L’aspetto del design

La scelta della superficie di appoggio influisce in maniera notevole sul design dell’intera cucina. Una ponderata miscela di materiali fa della cucina un oggetto di design.

 

Soppesare

Una superficie di appoggio relativamente economica può successivamente essere sostituita senza grandi problemi con una più esclusiva. Vale la pena di valutare se inizialmente non sia il caso di investire nella scelta ergonomica dei mobili.

 

Tener conto degli spessori

Anche lo spessore assume un ruolo importante nella scelta di un piano di appoggio: un’altezza di pochi millimetri o visibilmente consistente può modificare l’effetto ottico dell’intera cucina

 

Prendere in mano, sentire, percepire

Non prenda le sue decisioni solo in base a considerazioni estetiche. Proprio in relazione ai piani di lavoro, il senso del tatto è fondamentale. Tocchi con mano i materiali, ne strofini la superficie, senta quanto le risulta gradevole.

Scopri le nostre esposizioni di cucine

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